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CORSO DI ALTA SPECIALIZZAZIONE PER PROFESSIONISTI

Premessa
Oggi si parla di nuove forme del sintomo, di psicosi fredde, di clinica del vuoto. I nuovi malesseri psicologici sfumati e diffusi evidenziano l’assenza di confini reali o simbolici e la conseguente incapacità di scelta. I sintomi stanno perdendo il valore metaforico di espressione di un conflitto e quindi di una divisione del soggetto, e stanno sempre più assumendo un valore identitario. Negli studi degli psicoterapeuti formulare una diagnosi iniziale con i vecchi strumenti e trovare risposte efficaci al disagio è oggi cosa difficile e complessa.

La visione della Gestalt Psicosociale©
Gli interrogativi che emergono dall’osservazione della configurazione della società, dei rapporti interpersonali e della persona costituiscono una sfida posta agli impianti teorici con importanti implicazioni anche per quanto riguarda la tecnica e la parte clinica.
La parzialità della letteratura gestaltica sulle nuove forme di malessere è particolarmente evidente se la si confronta con lo straordinario sviluppo che l’attenzione verso questo tema ha avuto negli ultimi anni in altri territori del sapere.

La Fondazione Italiana Gestalt ha approfondito in questi anni le caratteristiche e le competenze capaci di contribuire alla costruzione di identità coese, attraverso la composizione positiva di sicurezza e incertezza, nella convinzione che il benessere sia connesso all’armonico ritmo tra attaccamento e esplorazione, tra tendenza alla realizzazione personale e alla contemporanea costruzione dell’appartenenza e della relazione (Menditto, 2006 e 2008).

Strumenti e griglie di lettura
Anche la metodologia della Gestalt psicosociale è rivolta ad affinare e aggiornare continuamente strumenti e tecniche per fronteggiare la complessità, lo smarrimento e le problematiche dei nostri tempi, elaborando efficaci griglie di lettura per la psicopatologia e la diagnosi.

Obiettivi
L’obiettivo del corso è quello di favorire lo sviluppo di capacità e attitudini nel professionista per esprimere un efficace progetto terapeutico, un’affinata capacità di diagnosi, una puntuale competenza nell’uso delle tecniche e nella costruzione dia-logica della relazione terapeutica.

Destinatari
Psicologi, psicoterapeuti, medici e in generale tutti coloro che, a vario titolo, vogliono approfondire le problematiche psicopatologiche relative alla nostra epoca e al disagio sociale che le caratterizza.


Programma
Il Corso di alta specializzazione, a carattere teorico-esperenziale, prevede un’introduzione generale relativa all’approfondimento degli aspetti clinici delle nuove forme di patologia: comportamenti auto e etero aggressivi, diffusione dell’identità, problematiche interpersonali, alessitimia, dissociazione di parti del self, assenza di flessibilità dei confini, ecc. e loro declinazione all’interno dei diversi quadri diagnostici e della specificità e unicità di ogni individuo.
In particolare, la parte introduttiva verterà sulla lettura dei disturbi secondo il modello della Gestalt psicosociale, i passaggi della diagnosi fenomenologica, gli aspetti relazionali del processo diagnostico, la consapevole lettura e valorizzazione dell’ambiente interiore, dell’ambiente esterno e dell’ambiente condiviso.

Il Corso prevede poi l’articolazione in differenti moduli.

I temi che saranno trattati singolarmente sono:

  • Il disturbo borderline di personalità
  • Il disturbo narcisistico di personalità
  • I disturbi del comportamento alimentare (anoressia, bulimia e obesità)
  • Le dipendenze affettive
  • I disturbi d’ansia (in particolare l’attacco di panico)
  • L’addiction: le dipendenze comportamentali o dipendenze da reward (tecnologia, gioco, shopping, sesso)
  • I disturbi sessuali
  • Le caratteristiche delle relazioni intime: il ciclo di relazione e il ciclo di esplorazione nel rapporto di coppia

Ogni modulo approfondirà, oltre gli specifici aspetti teorico-clinici, la proposta operativa d’intervento, analizzando le singole fasi e le frecce evolutive del percorso terapeutico, focalizzando l’attenzione sulle modalità relazionali sottese al tipo di patologia per ripristinare il processo spontaneo del ‘divenire’ della relazione terapeutica.

In particolare: le fasi del colloquio, l’alleanza terapeutica, il setting (studio privato, ambulatorio, ospedale, day hospital), l’applicazione di tecniche mirate e consapevoli, le modalità di intervento (terapia individuale, di coppia, familiare, di gruppo, ambientale/programmi terapeutici comunitari), l’acquisizione di tecniche specifiche per il lavoro multidisciplinare in equipe.


Supervisione di casi clinici
Uno spazio specifico sarà inoltre dedicato alla presentazione e discussione di casi clinici e alla supervisione.

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